Un turco napoletano
Adattamento al grande schermo della farsa Nu turco napulitano (1888) di Eduardo Scarpetta.
Felice Sciosciammocca (Totò) viene condotto in carcere per essersi accollato la colpa di un delitto, in realtà commesso da un povero diavolo vessato dalla vittima, uno strozzino.
In galera, Felice familiarizza con un lestofante che si fa chiamare Faina (Aldo Giuffrè) e mostra subito una forza straordinaria, arrivando a spezzare senza sforzi i piedi di una sedia claudicante.
Quando capisce di essere stato condannato a morte, Felice accetta la proposta di evasione avanzata da Faina, piegando senza problemi le sbarre della cella.
Appena usciti di prigione, i due incontrano un forestiero turco (Vinicio Sofia) che chiede indicazioni per la Stazione, poiché deve recarsi a Sorrento per motivi di lavoro.
Compreso che nessuno conosce l’aspetto dell’uomo, Faina e Felice lo stordiscono e lo derubano.
Il primo convince il secondo ad andare a Sorrento con i documenti del forestiero per assumerne posto di lavoro ed identità.
Film con: Totò; Carlo Campanini; Franca Faldini; Isa Barzizza.
Regia Mario Mattoli, 1953.
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Ecco uno spezzone del film “Un turco napoletano”.
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